venerdì 10 febbraio 2017

Milpres, la fonderia d’alluminio che utilizza solo leghe riciclabili della massima qualità

Milpres è nota a livello internazionale come fonderia d’alluminio specializzata in pressofusione di leghe leggere. I suoi prodotti sono impiegati in molti settori quali automotive, arredamento, illuminazione e molto altro.

Milpres nasce a Venegono (Varese) nei primi anni 60.
In oltre 50 anni di attività ha acquisito sempre più competenze tecniche, cosa che l'ha resa la fonderia d'alluminio tra le più note a livello internazionale.
La sua posizione strategica ai piedi delle alpi, tra il confine svizzero e Milano, la pone in una delle zone più industrializzate del mondo.


fonderia alluminio

La pressofusione d'alluminio, specializzazione di Milpres

Milpres si serve esclusivamente di leghe d'alluminio italiane e totalmente riciclabili, della massima qualità, per realizzare prodotti unici grazie alla tecnica della pressofusione di leghe.
Questo processo innovativo consiste nel portare a temperature di fusione l'alluminio fino a che non diviene liquido, successivamente viene immesso in uno stampo precedentemente creato secondo necessità del cliente tramite getti ad alta pressione, e infine, una volta raffreddato, il prodotto viene rimosso dallo stampo per passare al reparto rifiniture.
Questa tecnica permette di ottenere prodotti di forma più o meno complessa e della massima qualità a prezzi contenuti, impiegabili in numerosi settori come illuminazione, arredamento, industria meccanica, industria tessile e molti altri.

Milpres, la fonderia d'alluminio con la cura per l'ambiente

Le industrie sono notoriamente inquinanti e spesso i rifiuti prodotti sono dannosi per l'ambiente.
Milpres si impegna da sempre per ridurre le emissioni inquinanti e salvaguardare l'ambiente utilizzando solo leghe d'alluminio riciclabili, ecosostenibili e certificate.
Lo staff di Milpres monitora in maniera continua il miglioramento in termini di impatto ambientale con misurazioni di emissioni di rifiuti, inquinamento acustico e molti altri valori.
La fonderia ha ottenuto le certificazioni ISO 9001 e ISO 14001 grazie al rispetto di tutte le direttive CEE e il suo sistema di gestione ambientale.
Per la commissione di prodotti realizzati in pressofusione d'alluminio della massima qualità scegli Milpres, la fonderia d'alluminio attenta all'ambiente!

giovedì 9 febbraio 2017

Difesa europea? Mauro Moretti interviene ribadendo la necessità di una strategia chiara

Le strategie per la sicurezza e la difesa europea: Mauro Moretti ha affrontato questo importante tema nella sua lectio magistralis alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico del Centro alti studi per la difesa (Casd).

Mauro Moretti: necessaria una strategia chiara per la difesa europea

Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Leonardo - FinmeccanicaLa lectio magistralis tenuta alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico del Centro alti studi per la Difesa (Casd) ha offerto l'occasione a Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Leonardo-Finmeccanica, di esprimere il suo punto di vista sul Piano di implementazione su sicurezza e difesa approvato dal Consiglio congiunto dei ministri esteri e difesa dell'Unione Europea. Un'occasione importante che ha portato alla definizione di compiti e priorità e che apre una nuova stagione per la difesa europea, che si sta trovando a fronteggiare un contesto di minacce che rende necessaria l'elaborazione di un paradigma differente, più improntato al coordinamento dei servizi di intelligence e alla ricerca di nuove tecnologie. Il nuovo piano di implementazione, secondo Mauro Moretti, rappresenta una risposta adeguata verso il consolidamento politico dell'Unione europea ed è efficace su tre livelli: risponde alla crisi ai confini esteri, favorisce la collaborazione con i partner per costruire la loro sicurezza e capacità militare e opera per la protezione dei cittadini. Tutte misure concrete e con finanziamenti stabili.

Mauro Moretti: la difesa europea e le debolezze del sistema

Sono due le debolezze sistemiche che minano la riorganizzazione e integrazione della difesa europea: da un lato la frammentazione di piattaforme e sistemi, alla quale si accompagna la mancata condivisione di una strategia ben definita a livello tecnologico, e dall'altra la tradizionale divisione tra sicurezza interna ed esterna. Mauro Moretti ritiene che l'industria abbia bisogno di un riferimento chiaro e di lungo respiro per la definizione degli obiettivi, lo sviluppo dei diversi settori e la delineazione degli investimenti nel tempo. Tale modus operandi, infatti, garantirebbe non soltanto il mantenimento della competitività ma anche il raggiungimento di una condizione di stabilità ben precisa. La collaborazione è l'elemento base per anelare all'eccellenza.

mercoledì 8 febbraio 2017

Devi effettuare un test per intolleranze vicino Varese ma non sai dove andare? Scegli Farmacia Tenconi!

Se hai bisogno di effettuare piccoli esami come autoanalisi del sangue, test per intolleranze, holter pressorio o elettrocardiogramma vicino Varese, scegli Farmacia Tenconi! Sita a Gallarate, è la fornita farmacia che offre tantissimi prodotti farmaceutici e servizi.

E' capitato a chiunque di doversi sottoporre a piccoli esami di minor entità e dover attendere comunque molto tempo prima di poter avere un appuntamento in una clinica.
Per analisi come test del capello, holter cardiaco e pressorio, test per intolleranze o ECG vicino Varese, scegli di affidarti alla professionalità e cortesia di Farmacia Tenconi di Gallarate, che da oltre 80 anni porta avanti una tradizione farmaceutica per offrirti il miglior servizio.


Ecg Varese

Holter pressorio, test intolleranze, ECG a Gallarate (Varese): questo e molto altro da Tenconi

Oltre ad un'ampia gamma di prodotti farmaceutici, dermocosmetici, omeopatici e veterinari, da Farmacia Tenconi potrai effettuare piccoli esami grazie al personale qualificato che da moltissimi anni mette la propria esperienza e professionalità al servizio della clientela.
Tutti i giorni è possibile sottoporsi ad analisi minori senza necessità di appuntamento (eccezion fatta per alcuni esami come l'autoanalisi del sangue).
La farmacia dispone di attrezzatura professionale per effettuare holter cardiaco, holter pressorio, test per intolleranze ed elettrocardiogramma a Varese (Gallarate) direttamente all'interno della stessa.
E' possibile inoltre richiedere la realizzazione di medicinali in diverse forme, come capsule, creme o soluzioni, su prescrizione medica grazie alla presenza del laboratorio in cui gli specialisti potranno creare preparazioni officinali e magistrali per diverse esigenze.

Interni del '900 e cortesia di altri tempi: Tenconi e i suoi servizi come test intolleranze a Gallarate (Varese)

Farmacia Tenconi, in attività da più di 80 anni, ha allestito la farmacia come un luogo di altri tempi con interni del '900, periodo di cui conserva disponibilità, la cortesia e preparazione.
Qui è possibile richiedere il test per intolleranze, rivolto in generale a chiunque desideri orientarsi verso uno stile alimentare più corretto, che tenga conto degli alimenti verso cui il nostro organismo ha reazioni avverse, oppure prima di sottoporsi ad analisi o esami strumentali invasivi.
Per scoprire come funziona, quali sono i benefici ed effettuare il test per intolleranze a Varese (Gallarate) scegli Farmacia Tenconi, il suo personale qualificato saprà rispondere a tutte le tue domande ed assisterti in ogni necessità.

martedì 7 febbraio 2017

I risultati del terzo trimestre di Telecom Italia si mantengono positivi: migliorato il margine operativo grazie ai tagli operati dall’AD Flavio Cattaneo

Torna a crescere Telecom Italia: il trimestre si chiude con un risultato positivo su tutta la linea, a testimonianza di una strategia efficace messa in atto dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo.

Telecom Italia torna alla crescita: efficaci i tagli operati dall'AD Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Telecom ItaliaSegno positivo per il trimestre che va da luglio a settembre: Telecom Italia torna a crescere in materia di ricavi sia per la telefonia fissa (+1%) che per quella mobile (+7,9%). Un incremento del fatturato che porta la società a chiudere con un margine operativo lordo di 2,2 miliardi, segnando un miglioramento pari all'8,5%. A favorire questo andamento da un lato l'aumento e la rimodulazione delle tariffe, dall'altro l'importante strategia di riduzione costi operata dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Telecom Italia diminuisce l'indebitamento finanziario netto di 779 milioni nel trimestre, portandolo dai 27,5 miliardi di fine giugno ai 26,7 miliardi attuali. Anche per i prossimi tre mesi si preannuncia un andamento in crescita: l'obiettivo fissato dalla società è una chiusura dell'anno con un margine operativo lordo in aumento del 4-5%. E il bilancio di questi nove mesi fa presagire che tale proposito verrà centrato.

Flavio Cattaneo: formazione e percorso professionale

Amministratore Delegato di Telecom Italia, Flavio Cattaneo si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Successivamente si specializza in gestione aziendale, ricoprendo incarichi di responsabilità all'interno di importanti realtà industriali italiane attive nei settori delle costruzioni, del real estate, dei servizi, delle nuove tecnologie, del facility management e radiotelevisivi. Nel 1999 viene nominato Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A. e, nello stesso anno, diventa Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano S.p.A. Nel 2003 RAI S.p.A. gli affida l'incarico di Direttore Generale, ruolo che ricopre fino al 2005, quando viene nominato Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Nel periodo che va dal 2006 al 2015, Flavio Cattaneo è anche Presidente di Terna Participaçoes S.A. (2006 - 2009) e Consigliere Indipendente di Cementir Holding S.p.A. (2008 - 2015). Prima di approdare a Telcom Italia in qualità di CEO, è stato Amministratore Delegato di NTV S.p.A.. Dal 2014 è anche Consigliere di Telecom Italia.

martedì 31 gennaio 2017

Enel punta su Tel Aviv: la società guidata da Francesco Starace lancia il suo hub per l’innovazione

Importante investimento di Enel a Tel Aviv: la società guidata da Francesco Starace lancerà il suo hub per l’innovazione proprio nella Silicon Valley del Mediterraneo, location ideale per capire dove va il futuro e trarne beneficio.

Francesco Starace: il lancio dell'hub per l'innovazione di Enel a Tel Aviv

Francesco StaraceNuova Silicon Valley del Mediterraneo e terra promessa degli start upper di tutto il mondo, Tel Aviv rappresenta il luogo ideale per poter investire sul medio e lungo periodo. Città giovanissima, predisposta naturalmente alla creatività, è un punto di riferimento per chi voglia portare idee e trovare capitali freschi per lo sviluppo del proprio business. Questi elementi hanno spinto Enel a lanciare qui il suo hub per l'innovazione, realizzato in collaborazione con Sosa & The Junction, importante community israeliana attenta alle start up (ne ospita già una settantina). L'Amministratore Delegato Francesco Starace ha infatti sottolineato come Tel Aviv sia il luogo più adatto per capire dove va il futuro e trarne beneficio, un ambiente proiettato verso l'innovazione, componente fondamentale per sopravvivere e poter competere. L'intervento di Enel non sarà legato a investimenti diretti nelle start up ma sarà mediato dai fondi di venture capital con i quali ha siglato degli accordi. Eran Levi, manager alla guida dell'acceleratore di AT&t, è stato scelto come persona chiave per la gestione del progetto. I prossimi hub saranno invece collocati, sempre quest'anno, negli Stati Uniti e a Singapore.

Francesco Starace: gli incarichi professionali e la gestione del Gruppo Enel

Originario di Roma, classe 1955, Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Enel dal 2014, arriva al colosso energetico dopo un percorso che lo porta a ricoprire incarichi di crescente responsabilità. Nel 1981 viene assunto come analista della sicurezza degli impianti elettronucleari da NIRA Ansaldo. In SAE Sadelmi occupa numerose posizioni manageriali in Italia, Stati Uniti, Arabia ed Egitto, prima di passare ad ABB e SOIMI in qualità di Direttore Generale. Tra il 1997 e il 1998 è Amministratore Delegato di ABB Combustion Engineering Italia e, fino al 2000, Senior Vice President delle vendite globali e impianti chiavi in mano per la divisione turbine a gas di Alstom Power. In Enel ricopre inizialmente la carica di Responsabile dell'Energy Management di Enel Produzione S.p.A., divenendo in seguito Responsabile dell'area di Business Power (2002-2005), Direttore della Divisione Mercato Italia, Direttore della Divisione Energie Rinnovabili e, nel 2008, Amministratore Delegato di Enel Green Power. Per le sue capacità manageriali, Francesco Starace è stato insignito negli anni di importanti riconoscimenti quali il Premio Manager Utilities (2010), il Premio Scacchi e strategie aziendali (2011) e il Premio Energia Sostenibile (2013). Nel 2016 la rivista «Staffetta Quotidiana» lo ha eletto come «Uomo dell'anno».

venerdì 27 gennaio 2017

Sostenibilità sociale e ambientale: l’impegno di Eni nelle parole dell’AD Claudio Descalzi

Da sempre attenta a incentivare la sostenibilità ambientale e sociale nei Paesi in cui opera, Eni si pone questi obiettivi anche nei prossimi anni: ad illustrare alla comunità finanziaria il modello integrato per lo sviluppo sostenibile delle risorse energetiche del Gruppo è stato l'Amministratore Delegato Claudio Descalzi nel corso di un evento organizzato a Parigi lo scorso 30 settembre.

L'AD Claudio Descalzi presenta a Parigi l'Environment social and governance model di Eni

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di EniDavanti alla comunità finanziaria riunitasi a Parigi lo scorso 30 settembre per la presentazione dell'Environment social and governance model di Eni, l'Amministratore Delegato Claudio Descalzi ha illustrato il nuovo modello societario che coniuga solidità finanziaria e sostenibilità ambientale e sociale: "La sfida cruciale del settore energetico è il bilanciamento tra la massimizzazione dell'accesso all'energia e la lotta al cambiamento climatico" ha dichiarato il manager, aggiungendo che il Gruppo petrolifero punta a un "percorso chiaro e definito verso la decarbonizzazione" nei Paesi in cui opera attraverso una strategia di cooperazione e sviluppo attenta all'impatto sociale e ambientale delle proprie attività. In particolare dopo aver finanziato progetti a sostegno delle popolazioni locali (agricoli, di accesso all'acqua, cura della salute e altri relativi all'educazione) per circa 600 milioni di dollari tra il 2010 e il 2015, Eni è pronta a investirne altrettanti nei prossimi quattro anni, raggiungendo quindi il miliardo di Euro. Claudio Descalzi ha poi ricordato i progetti in 11 Paesi che assicurano l'approvvigionamento idrico a circa 130 mila persone e quelli formativi che hanno coinvolto circa 90 mila studenti tra Mozambico, Kazakhstan, Nigeria e Congo. In Italia la società ha avviato il "Progetto Italia", che si pone l'obiettivo di realizzare interventi nell'ambito delle rinnovabili utilizzando aree industriali di proprietà. L'AD di Eni ha infine annunciato sei nuovi investimenti nelle energie rinnovabili per 150 MW entro l'anno: gli impianti entreranno in funzione prima del 2018.

Eni: il percorso professionale dell'AD Claudio Descalzi

Nato a Milano nel 1955, Claudio Descalzi si laurea in Fisica all'Università degli Studi di Milano e nel 1981 entra in Eni lavorando inizialmente come Ingegnere di giacimento. Si distingue all'interno del Gruppo petrolifero e ben presto diventa Project Manager per lo sviluppo delle attività nel Mare del Nord, Libia, Nigeria e Congo. Promosso Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia nel 1990, ricopre questo incarico per quattro anni e successivamente viene scelto per guidare la consociata del Gruppo in Congo. Il raggiungimento di risultati rilevanti lo porta nel 1998 a diventare Vice Chairman & Managing Director della filiale nigeriana. Tornato in Italia nel 2000, dirige prima l'area geografica Africa, Medio Oriente e Cina e poi quella Italia, Africa e Medio Oriente: nel 2005 diventa Vice Direttore Generale della Divisione Exploration & Production, carica che ricopre fino al 2008 quando viene nominato Chief Operating Officer del Gruppo. Tra il 2010 e il 2014 è Presidente di Eni UK. Nel maggio 2014 Claudio Descalzi viene nominato Amministratore Delegato di Eni. Il Top Manager è il primo europeo ad essere stato insignito nel 2012 del premio internazionale SPE/AIME "Charles F. Rand Memorial Gold Medal 2012" nel settore dell'Oil & Gas.

giovedì 26 gennaio 2017

La Lectio Magistralis di Claudio Descalzi alla cerimonia della Laurea Honoris Causa in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

Insignito della Laurea Honoris Causa in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Claudio Descalzi ha parlato nella sua Lectio Magistralis delle strategie adottate da Eni per mantenere un alto standard di competitività internazionale nel panorama economico attuale.

La Lectio Magistralis di Claudio Descalzi, AD di Eni

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di EniRicerca scientifica e collaborazione con le Università: Eni ha investito dal 2010 a oggi 1,5 miliardi di Euro nel settore, impegnandosi in particolare nell'ambito delle rinnovabili. Lo ha dichiarato l'Amministratore Delegato del gruppo petrolifero, Claudio Descalzi, nella Lectio Magistralis che ha accompagnato la cerimonia di consegna della Laurea Honoris Causa in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, assegnatagli dall'Università «Tor Vergata» di Roma. Il manager, nel suo intervento, ha voluto condividere il prestigioso riconoscimento con la società e i colleghi che collaborano con lui da 37 anni. Si è successivamente soffermato sull'impegno ambientale di Eni, sottolineando l'importanza della riduzione delle emissioni di gas serra e dell'attenzione verso il soddisfacimento dei bisogni energetici di tutto il mondo. Soltanto attraverso l'azzeramento delle emissioni entro il 2100 si giungerà agli obiettivi prestabiliti, da perseguire attraverso l'abbattimento dell'impatto carbonico e allo sviluppo delle rinnovabili. Solare, eolico e gas sono il futuro del nostro pianeta.

Claudio Descalzi: l'impegno di Eni in ambito ambientale

L'obiettivo di Eni da qui al 2025 è la riduzione del 43% delle emissioni di gas serra. Tale target, come emerge dalle parole di Claudio Descalzi, ha comportato un investimento sempre più massivo nelle rinnovabili, ovvero nella sostituzione del gas usato per la produzione interna con pannelli fotovoltaici, strategia utilizzata in particolare in Africa. La diminuzione del flaring, la minimizzazione delle emissioni «fuggitive» di metano e l'attenzione all'efficienza energetica sono gli step necessari per il cambiamento e per poter progredire in materia di sostenibilità ambientale. Sotto questo punto di vista l'Italia offre risorse notevoli: sono stati spesi, infatti, 2,5 miliardi di Euro in 8 anni per le bonifiche di alcuni terreni nel sud (4 mila ettari tra Sicilia, Sardegna, Puglia e Basilicata) all'interno dei quali verranno installati pannelli fotovoltaici. In questo modo si potrà arrivare a una riduzione annuale di 300 mila tonnellate di CO2.